Sali di Schussler


Wilhelm Heinrich Schüssler nacque il 21 agosto 1821 in Germania a Zwischenahn (Oldenburg). A seguito dei suoi studi in lingue si laureò in medicina dopo i trent’anni. Schüssler  studiò a Parigi, Berlino e Giessen dove, oltre alla medicina in generale, si appassionò  all’omeopatia. La sua pratica medica iniziò nel gennaio del 1858 a Oldenburg, dove lavorò sin dall’inizio come medico omeopata.

Ebbe l’illuminazione di confrontare i Sali presenti in natura  tra le ceneri di tessuti umani, piante e tessuti animali, verificando la presenza costante ed in percentuali uniformi di 12 Sali minerali. Fu così stimolato ad individuare il circuito funzionale sull’organismo dei singoli Sali verificando conseguentemente la carenza o il fabbisogno maggiore in corrispondenza di vari sintomi.

Affermò in seguito che ad ogni sintomo corrisponde la carenza relativa di uno o più Sali definiti da quel momento in poi anche Sali Tissutali o meglio Sali essenziali in quanto le disfunzioni dell’organismo umano sono corrette con l’apporto dei 12 Sali Tissutali. Essi, se assunti in concentrazioni fisiologiche, si legano agli elementi organici in eccesso e ripristinano i normali processi biologici, generando nuove cellule e nuovi tessuti.

Quando questi “principi” minerali sono carenti, si manifestano disturbi del ritmo corporeo. A differenza dei sali minerali ottenuti dagli alimenti che servono da ”carburante di base” e ne costituiscono le fondamenta della struttura fisica, i sali minerali di Schüssler sono invece paragonabili alla regolazione fine delle strutture, dando maggior biodisponibilità di utilizzo quando il sistema si è inceppato, migliorando la stessa ricettività a livello dei tessuti o cellule.

Il grande vantaggio della biochimica consiste nel fatto che il sale di  Schüssler senza effetti collaterali puo` essere combinato con altri medicinali.