Ormai è deciso. Quest’anno si smette di fumare!
Se però l’impresa risulta più difficile del previsto, ecco qualche consiglio per uscirne prima possibile.

“Smettila lo sai che ti fa male!” Appena sentiamo pronunciare le fatidiche parole dalla mamma affettuosa o dall’amico premuroso siamo assaliti da una feroce rabbia che ci fa rispondere male al malcapitato di turno. Se fosse così facile…
È inutile cercare di ricordare se la prima volta che abbiamo acceso una sigaretta volevamo imitare i genitori o il compagno di classe che era il nostro idolo. La voglia di sentirci grandi prima del tempo o solo di essere accettati dal gruppo ci ha fatto entrare in un vicolo cieco da cui non riusciamo più a uscire. Quando ne accendiamo una ci sembra di sentirci più rilassati o siamo semplicemente convinti di riuscire ad affrontare con maggior sicurezza situazione stressanti. Con il tempo la sigaretta è diventata la nostra fedele compagna dei momenti difficili ma anche di quelli piacevoli, con lei condividiamo proprio tutto. E non servono a niente le scritte minacciose sul pacchetto che ci invitano a tenerci alla larga da lei. Come degli innamorati traditi con le fette di salame sugli occhi continuiamo inesorabili sulla via dell’autodistruzione.
Effetti diretti
L’elenco dei problemi a cui si va incontro con l’assunzione costante e prolungata di tabacco è lunghissima. Ci limiteremo ai più noti.
Apparato circolatorio
L’unione di nicotina e monossido di carbonio determina la formazione di placche a livello dei vasi sanguigni che restringendosi impediscono il regolare afflusso di sangue. Si avrà quindi un aumento del rischio di infarto del miocardio, di angina pectoris, di ictus cerebrale e di occlusione delle arterie delle gambe.
Apparato respiratorio
A livello dei polmoni avviene il passaggio nel sangue dell’ossigeno, che verrà poi veicolato a tutte le cellule dell’organismo. Con il fumo si riduce l’apporto di ossigeno e si introducono sostanze nocive che verranno quindi riversate a livello dell’apparato respiratorio e circolatorio.
Secondo l’OMS il fumo nel 90/95% dei casi è responsabile dei tumori polmonari. Così come è responsabile nel 80/85% dei casi delle bronchiti croniche.
Effetti collaterali
Pelle: invecchia più rapidamente. Il fumo determina infatti un’alterazione delle fibre elastiche della parte più profonda della cute.
Capelli: si sfibrano. Secondo studi recenti pare che il fumo, così come lo stress e un’alimentazione scorretta, possa ridurre l’afflusso di sangue verso i follicoli piliferi.
Denti: si rovinano irrimediabilmente. Il fumo, infatti, oltre a macchiare e ingiallire lo smalto, favorisce la formazione di placca e tartaro.
Cattivo odore persistente: aleggia intorno al fumatore e va a impregnare i vestiti e tutto quello che lo circonda.
Gusto: si altera. È provato che il fumatore ha una soglia di percezione dei sapori più elevata e quindi per gustare un piatto ha bisogno di condire, salare o zuccherare in maniera maggiore.
Per chi fa tanta fatica
Per alcuni la guarigione avviene naturalmente, riflettendo sui numerosissimi danni che il fumo provoca all’organismo. Ci riferiamo a quel gruppo di fortunati che, dotati di una forte volontà, riescono a convincersi, anche se a fatica. Per gli altri, quelli per intenderci che continuano a ripetersi questa è l’ultima, domani smetto, ma con l’alba del nuovo giorno si ritrovano nuovamente con la sigaretta in mano, ecco cosa fare:
Psicoterapia
Il fumo è una delle forme più diffuse di dipendenza e rientra in quello che il mondo medico definisce come disturbo ossessivo-compulsivo. Con questa espressione si accomunano tutte quelle persone che dipendono da qualcosa e non possono assolutamente farne a meno.
Si può affrontare il problema in due modi: individualmente, cioè da soli con il terapista, oppure in gruppo. Nel caso del fumo è consigliabile questo secondo approccio, che permette il confronto reciproco delle esperienze e l’apprendimento di strategie comuni. Gli incontri di psicoterapia di gruppo possono essere patrocinati dalle ASL locali, che organizzano e propongono una serie di appuntamenti.
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