Medicina Funzionale


Secondo la medicina funzionale regolatoria: la base dei disturbi e delle malattie va ricercata nella capacità di regolazione della matrice (sistema di regolazione di base) e nei fattori di stress acuti o cronici, in grado di alterare o condizionare la regolazione di base.

I principali fattori in grado di interferire con la reattività della matrice, indicati come foci e campi di disturbo, sono i più svariati, e comprendono ogni evento stressante in grado di provocare una controreazione.
La prima difficoltà pratica di questo modello fu diagnostica: non erano disponibili all’epoca modelli scientificamente validi per studiare un’entità così nuova Pischinger dunque, presenta un modello teorico che si contrappone alla teoria cellulare: la matrice extracellulare e’ la balia della cellula la matrice presenta sempre la stessa regolazione di base e mantiene la memoria di eventi disfunzionali  o non risolti.

Le informazioni derivate da queste esperienze permettono di definire il modello funzionale dei sistemi bioloogici e di verificare le correlazioni tra le conoscenze mediche classiche, e le metodiche complementari tradizionali.
Il sistema nasce da conoscenze empiriche e trova conferma nei risultati terapeutici.Con il progredire delle conoscenze medico scientifiche, si aggiungeranno altri presupposti teorici: di particolare rilievo sarà la Sindrome Generale di Adattamento allo stress (S.G.A.) , di H.Selye, e la teoria delle tre componenti di Schole.

Questo modello teorico implica la presenza di un modello diagnostico caratteristico e semplice; un conseguente modello terapeutico altrettanto semplice ed efficace.
Il modello terapeutico attinge da tutte le forme di terapia complementare e classica

Il modello diagnostico è estremamente sintetico:  considera gli eventi esogeni o endogeni in grado di alterare e condizionare la capacita’ di regolazione del sistema.
Questi input stressogeni prendono il nome di foci e campi di disturbo. L’evoluzione di questi presupposti teorici, porterà nel tempo a questo modello di valutazione.
La medicina funzionale evita di focalizzare l’attenzione su tossine, agenti microbici, tossici ambientali  . Fulcro del modello e’ il sistema con le sue relazioni funzionali . La risposta allo stress sara’ sempre la stessa, indipendente dal tipo di evento; l’evoluzione del quadro preclinico, e poi clinico, sara’ caratterizzato dalla struttura coinvolta .

La terapia avrà come fulcro la regolazione aspecifica della matrice, orientata al ripristino dei corretti meccanismi di reazione agli stress (foci e campi di disturbo secondo Pischinger): terapia di informazione e di regolazione farmacologica (complessi di regolazione) o fisica (terapia di informazione del sistema); terapia di nutrizione e di supporto (sali tissutali, fitoterapici, probiotici, vitamine, minerali aminoacidi, alimentazione).


Leggi i consigli: clicca qui