Dermatite atopica e alimentazione


Che cos’è?

La dermatite atopica è una malattia infi ammatoria cronica della pelle a carattere familiare che si presenta comunemente durante la prima infanzia e nei bambini ma può persistere o iniziare anche in età adulta. La diagnosi non si basa su un test di laboratorio bensì sulla presenza di un insieme di manifestazioni cliniche. La dermatite atopica si può presentare in diverse forme ma è caratterizzata dalla comparsa, sulle superfi ci estensorie degli arti e sul viso, nei primi due anni di età, di chiazze eritemato-vescicolose, pruriginose e spesso essudanti. Successivamente la malattia, quando permane, si localizza alle pieghe fl essorie degli arti che spesso costituiscono l’unica sede di lesione cutanea. Il prurito è sempre presente1.


La terapia

La gestione della Dermatite Atopica è fortemente personalizzata. L’intensità del trattamento è dettata dalla severità della malattia e dagli effetti della stessa sulla qualità di vita del paziente e della sua famiglia. La gestione richiede una approccio sistematico e prolungato che include farmaci per attenuare il prurito, medicazioni locali antinfi ammatorie, creme ed emollienti per ripristinare la integrità della pelle. É necessaria anche l’identifi cazione e l’eliminazione di alcuni fattori che possono aggravare la manifestazione del disturbo come l’uso di saponi e detergenti aggressivi, l’uso di indumenti di lana, la presenza di una eccessiva umidità nelle stanze, etc..1


Il ruolo dell’alimentazione

Un problema ancora controverso è quello della effettiva utilità della dieta nella terapia della Dermatite Atopica. Per molto tempo infatti si e’ pensato che la Dermatite Atopica dipendesse strettamente dall’intolleranza ad alcuni alimenti (es. latte vaccino ed uova) e, per tale motivo, i bambini affetti da Dermatite Atopica, anche in forma minima, sono stati sottoposti a inutili diete (prive di proteine del latte, uova, pesce, carne vaccina, ecc.) con comprensibili problemi riguardanti l’accrescimento corporeo. Da qualche tempo si attribuisce meno importanza all’intolleranza agli alimenti e la dieta di esclusione viene indicata in pochi casi selezionati, in cui siano stati osservati benefi ci evidenti. Gli studi sull’infl uenza dell’alimentazione sulla Dermatite Atopica hanno ad oggi evidenziato che:2,3,4

» Durante la gravidanza non ci sono raccomandazioni dietetiche specifi che per la madre al fi ne di evitare la comparsa di Dermatite Atopica nel bambino.

» L’uso di probiotici (fermenti lattici vivi) durante la gravidanza e l’allattamento può ritardare la comparsa della Dermatite Atopica nel lattante e nel bambino.

» Ci sono evidenze controverse sul fatto che l’assunzione di oli di pesce, olio di borragine o la supplementazione di vitamine e minerali abbiano un valore terapeutico nei casi di Dermatite Atopica.

» L’allattamento esclusivo al seno e la precoce introduzione di alimenti solidi non sembrano infl uenzare lo sviluppo della Dermatite Atopica. Nonostante ciò è stato dimostrato che un allattamento al seno prolungato può ritardare la comparsa di Dermatite Atopica.

» La riduzione delle uova nella dieta dei bambini con Dermatite Atopica può avere effetti benefici.

Qualche consiglio! Alla luce delle evidenze scientifi che attualmente disponibili i consigli sono: Prolungare l’allattamento al seno. Per neonati ad alto rischio di sviluppare atopia (storia di atopia nei genitori) c’è evidenza che l’allattamento esclusivo al seno per almeno 4 mesi seno può ritardare la comparsa di Dermatite Atopica. Momento d’introduzione dei cibi solidi. Nel gennaio 2008 l’Accademia Americana di Pediatria (Committee on Nutrition and Section on Allergy and Immunology) ha stabilito che non ci sono prove convincenti che il ritardo nell’introduzione di cibi solidi da 4 a 6 mesi di età abbia un signifi cativo effetto protettivo sullo sviluppo delle malattie allergiche atopiche; questa considerazione riguarda anche il ritardo nell’introduzione di quei cibi che si pensa siano fortemente allergizzanti come il latte vaccino, il pesce, le uova e le noccioline. Sono necessari ulteriori studi per documentare l’effetto a lungo termine degli interventi dietetici nella DA.


Bibliografia
H Disease management of atopic dermatitis: an 1. updated practice parameter. Joint Task Force on Practice Parameters. Ann Allergy Asthma Immunol 2004 Sep;93
(3 Suppl 2):S1-21anifi n JM et al.
2. Guidelines of care for atopic dermatitis. J Am Acad Dermatol 2004 Mar;50(3):391-404.
3. Halken S et al. Prevention of allergic disease in childhood: clinical and epidemiological aspects of primary and secondary allergy prevention.. Pediatr Allergy
Immunol. 2004 Jun;15 Suppl 16:4-5, 9-32
4. Greer FR et al. Effects of early nutritional interventions on the development of atopic disease in infants and children: the role of maternal dietary restriction,
breastfeeding, timing of introduction of complementary foods, and hydrolyzed formulas. American Academy of Pediatrics Committee on Nutrition; American
Academy of Pediatrics. Pediatrics. 2008 ;121:183-91.